Sede Associata presso gli Istituto di pena

CPIA REGGIO SUD - Sede Associata presso gli ISTITUTI DI PENA  - Casa circondariale e di reclusione 
di Reggio Emilia

 

Codice REMM700016
Indirizzo via Settembrini, 8 - 42123 Reggio Emilia
Telefono: 0522 331666
Email remm13200b@istruzione.it
Sito Web www.cpiareggiosud.edu.it

Percorso d’istruzione degli adulti negli Istituti di prevenzione e pena

Indirizzi di studio:
Percorsi di Alfabetizzazione e Apprendimento della Lingua Italiana  
Percorsi di Primo Livello

Numero aule 4 - Numero alunni 20

 

Il carcere di Reggio Emilia costruito nell’anno 1991 e messo in funzione nel 1994, era destinato inizialmente a Casa circondariale ed ha ospitato un ospedale psichiatrico giudiziario fino al 5 maggio 2016, data in cui questa struttura è stata dismessa a seguito del trasferimento presso le REMS degli ultimi pazienti. La nuova denominazione in Istituti penali si deve all’unificazione della Casa Circondariale con ciò che resta delle sezioni dell’OPG e soprattutto all’attivazione di due reparti di reclusione che ospitano detenuti con pene oltre i 5 anni. La scuola all’interno della Casa di reclusione di Reggio Emilia rappresenta un punto qualificante dell’offerta formativa del CPIA Reggio Sud per la formazione e l’educazione degli adulti. Questa realtà scolastica consente di offrire un servizio che comprende i corsi di lingua italiana (alfabetizzazione), i corsi di primo livello primo periodo e i corsi della scuola secondaria di secondo grado, attuando così un percorso di verticalizzazione nell’istruzione e nell’educazione permanente all’interno degli Istituti penali. La scuola in carcere è un momento imprescindibile nel percorso di recupero e reinserimento dei detenuti nella società: la funzione rieducativa della pena trova il suo riconoscimento nella nostra Costituzione che, all'articolo 27, sancisce che "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato". In tal senso la scuola aiuta i corsisti a vivere le giornate con cadenze temporali che consentono loro di ritrovare una "normalità" nonostante la vita reclusa.
Al fine di migliorare la collaborazione tra Ministero della Giustizia e MIUR, il Regolamento di esecuzione della Legge penitenziaria, DPR 230/2000, ha previsto l’istituzione - presso ciascuna struttura penitenziaria – di una Commissione didattica (art 41 comma 6) quale strumento in grado di promuovere la collaborazione tra operatori penitenziari e docenti, nel comune obiettivo di sviluppare un’azione formativa adeguata alla specifica utenza.
Di tale Commissione fanno parte il Direttore dell'Istituto, i Dirigenti Scolastici degli Istituti coinvolti, il responsabile dell'Area trattamentale e gli insegnanti. La Commissione è presieduta e convocata dal Direttore dell'Istituto per formulare un progetto annuale o pluriennale di istruzione, ha compiti consultivi e propositivi e programma, in modo costante e coordinato, il percorso scolastico-trattamentale.
La tipologia dell’utenza è legata alle caratteristiche della popolazione detenuta (costituita principalmente da stranieri) nella Casa di reclusione, dove si trovano i reclusi in attesa di giudizio e detenuti con pene anche superiori ai 5 anni. Le opportunità lavorative e scolastiche spesso coincidono sul piano temporale e il lavoro è una necessità troppo sentita perché i detenuti scelgano di rinunciarvi per frequentare la scuola; anche per questo motivo, nell’arco dell’anno scolastico, la composizione iniziale del gruppo-classe può subire numerosi mutamenti.
Considerata la peculiarità dell'utenza e del contesto in cui si svolge l'attività didattica, l'iscrizione ai percorsi di alfabetizzazione e di I livello - I periodo didattico è consentita anche in periodi successivi all'inizio dell'anno scolastico.
Le classi relative ai diversi percorsi, pur essendo abbastanza omogenee al loro interno rispetto al livello di competenza linguistica in italiano L2, presentano comunque una certa eterogeneità sia per i diversi livelli di apprendimento e gradi di scolarizzazione dei corsisti, sia per la loro provenienza geografica.

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